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Torna la Porrettana Express, da Pistoia la ferrovia storica più bella d’Italia

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Da giugno a ottobre otto viaggi con treni d’epoca sui binari che hanno fatto la storia d’Italia. Intanto oggi a Pistoia inaugurazione dell’Anno del treno turistico.

 

PISTOIA – Scorci unici sull’Appennino, boschi incontaminati abitati da cervi e caprioli, piccoli borghi affascinanti e itinerari artistici ancora poco conosciuti, un viaggio nella natura e nella storia d’Italia: riparte Porrettana Express, progetto che unisce la Toscana e l’Emilia Romagna attraverso una delle linee ferroviarie più antiche e simboliche del Paese, la Porrettana.

Su questa linea ferroviaria, tuttora usata da viaggiatori e pendolari, durante alcuni fine settimana tra giugno e ottobre saranno fatti circolare convogli storici, dagli anni ’30 agli anni ’50, conservati in perfetto stato di efficienza nel deposito di Pistoia. In tutto otto viaggi, con i treni che faranno tutte le fermate nelle stazioni di minuscole località dell’Appennino tosco-emiliano prima di arrivare a Porretta Teme (Bologna) e tornare indietro.

“Questa linea ha una grandissima storia alle spalle – ha detto l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, che questa mattina ha partecipato a Pistoia all’inaugurazione dell’Anno del treno turistico, organizzata a FS nel Deposito e officina rotabili storici e al varo del servizio ‘Porrettana Express’, – Ha contribuito all’Unità d’Italia e dal punto di vista ingegneristico e architettonico è perfettamente inserita nel paesaggio dell’Appennino. Qualche anno fa, a causa anche di una frana, il rischio era, se non della chiusura, di un lungo stop. Poi, grazie anche all’investimento della Regione, è stata recuperata e valorizzata”.

La Porrettana – storia in breve
La linea ferroviaria affonda le radici negli anni cruciali del nostro Paese, tra le guerre che hanno determinato l’indipendenza e l’Unità d’Italia. Il primo embrione di “strada a rotaie destinata al transito pubblico” risale al 1845, quando i fratelli Bartolomeo, Pietro e Tommaso Cini di San Marcello Pistoiese ottennero dal Granduca di Toscana Leopoldo II l’autorizzazione a compiere gli studi necessari. Si giunse così alla firma della convenzione per la costruzione della “Strada ferrata dell’Italia Centrale”, destinata a congiungere il sistema ferroviario austriaco con la rete toscana, mettendo d’accordo cinque stati preunitari: Impero d’Austria, Stato Pontificio, Granducato di Toscana, Ducato di Modena, Ducato di Parma.
Fatta propria dal Regno Sabaudo e poi dal neonato Regno d’Italia, la Porrettana venne inaugurata nel 1864 e divenne l’asse portante delle comunicazioni tra nord e centro-sud. Giocò un ruolo centrale durante la Grande Guerra e fino agli anni Trenta, quando fu surclassata dalla Direttissima Prato-Bologna.

Per informazioni: www.porrettanaexpress.it

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