Ecosistema

Tartarughe marine nate alla fine di ottobre: non era mai avvenuto in Toscana

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Foto dalla pagina Fb del WWF Alta Toscana

Sulla spiaggia di Massa sono nate 29 baby tartarughe. Le ultime trovate ieri intrappolate nel nido ma vive. Gli esperti: episodio senza precedenti.  

 

di Gabriella Congedo
26 ottobre 2022

MASSA – In Toscana non si erano mai viste tartarughe marine nascere alla fine di ottobre. E invece dopo una lunghissima attesa il 21 ottobre si è schiuso l’ultimo nido deposto in Toscana, il più a nord e il più tardivo nella storia della regione. È accaduto sulla spiaggia di Ronchi, a Massa, dove sono nate le prime 9 tartarughine del nido di Caretta caretta deposto il 4 agosto presso il Bagno Carol di Ponente. Si tratta dell’ultimo dei tre nidi individuati quest’anno sul litorale apuano. Le baby tartarughe con tutta la loro determinazione hanno raccolto le forze necessarie per risalire in superficie, dove hanno trovato ad attenderle i volontari del WWf Alta Toscana che le hanno aiutate ad arrivare fino al mare.

Ma le sorprese non sono finite: ieri sera, martedì 25 ottobre, durante l’apertura programmata del nido sono state trovate altre 20 tartarughine, vive ma rimaste intrappolate dalle radici. Sono state liberate dalle sapienti mani degli esperti e, con attesa paziente, preparate e liberate fino al mare. Adesso sono in totale 29 le baby Caretta caretta che hanno raggiunto il mare. Tutte hanno ricevuto un nome, racconta il Wwf Alta Toscana: “In aggiunta a Carol, Gioia, Gianna, Andrea, Elena, Chicca, Sebastiano, Maria Alessia e Mariesa, emerse da sole il 21 ottobre, sono state registrate dalla nostra “anagrafe”: Silvia, Dino, Nella, Paolo, Michele, Mery, Enrico, Pat, Cesarina, Guizzo, Enzo, Fiorella, Bea, Marisa, Walter, Leone, Beppe, Cinzia, Rachele, Cristina”.

Anche questo nido è stato gestito con il coordinamento del WWF che detiene l’autorizzazione e il supporto scientifico di tartAmare e grazie all’impegno dei volontari che fino ad autunno inoltrato sono stati al fianco di questi piccoli esserini e li hanno protetti. Determinante anche la collaborazione del personale e dei titolari del Bagno Carol di Ponente che hanno fornito tutto l’aiuto possibile.

Rimane l’eccezionalità dell’evento: mai si era vista una schiusa così tardiva e così a nord, e non solo in Toscana. Un episodio senza precedenti e di grande interesse scientifico, spiegano gli esperti di tartAmare, che “potrebbe rappresentare una risposta al cambiamento climatico di un animale universalmente riconosciuto come resiliente ma anche come appartenente a una specie minacciata in modo importante dell’interazione con l’uomo. È chiaro quindi che lo sviluppo e la nascita di queste tartarughine il 21 ottobre in un tratto di costa così a nord è un segnale importante che indagheremo con molta attenzione”.