In Valdarno l’associazione Irriducibili Liberazione Animale ha pulito per l’ennesima volta un tratto della SP 540: “Ma dopo poco tutto torna come prima”.
di Gabriella Congedo
2 aprile 2025
BUCINE (Ar) – Di solito non ci si pensa ma il viaggio delle plastiche verso il mare inizia anche dai rifiuti lanciati a bordo strada da automobilisti di passaggio. Inconsapevoli, probabilmente, di come il loro gesto contribuisca a uno dei più grandi disastri ambientali dei nostri tempi.
Ne sono invece ben coscienti i volontari dell’associazione Irriducibili Liberazione Animale che periodicamente si ritrovano per raccogliere i rifiuti lungo le strade. Spazzatura che senza l’intervento dei volontari difficilmente viene rimossa.
La loro zona è Bucine, nel Valdarno, per l’esattezza un tratto della provinciale 540 che conduce alla superstrada per Siena. Un’arteria molto trafficata di cui i volontari hanno ormai “adottato” alcune centinaia di metri, vista la gran quantità di rifiuti che abitualmente vi si trova lungo la carreggiata. Non deve sorprendere che un’associazione animalista come Irriducibili Liberazione Animale si occupi anche di pulizie ambientali. Proteggere gli animali indifesi rimane la loro missione principale ma l’amore per la natura non conosce steccati.
Il loro ultimo raid di pulizia risale a domenica scorsa, 30 marzo. Come sempre hanno trovato e raccolto di tutto: bottiglie di vetro e di plastica, lattine, sacchetti, pneumatici, pacchetti di sigarette. Un degrado che conoscono bene per averlo già visto molte volte. In poche centinaia di metri hanno riempito diversi grandi sacchi. Quello che fa rabbia è tornare a distanza di poche settimane dove si è già pulito e ritrovare tutto come prima. Accanto alla soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono per l’ambiente rimane una sensazione di sconforto, che i tanti gruppi acchiappa-rifiuti della Toscana ben conoscono.
Loro però non si scoraggiano e vanno avanti. Non lontano da lì hanno adocchiato un altro tratto di strada particolarmente sporco e contano di tornare a pulirlo tra un paio di settimane. Perché lo fanno se la situazione è destinata a ripresentarsi tale e quale a distanza di poco? Perché questi rifiuti sono destinati prima o poi a finire in mare. “Il loro percorso comincia proprio da posti come questi – avverte il presidente di Irriducibili Liberazione Animale Alessandro Torlai – Si butta la roba, poi quando arriva un temporale improvviso, come spesso succede ora, i rifiuti ai bordi delle strade cominciano il loro cammino andando nei corsi d’acqua, dai più piccoli ai più grandi. Man mano si sminuzzano fino a diventare microplastiche e arrivano al mare, che come sappiamo è pieno di plastica. Ormai anche i pesci sono contaminati e la plastica è persino dentro di noi”. Più chiaro di così.
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